Risposte alle domande frequenti

Fondo Rotativo per il Piccolo Credito (FRPC)

La domanda deve essere firmata digitalmente e presentata esclusivamente in via telematica attraverso la piattaforma www.farelazio.it

Si, è possibile delegare un soggetto terzo alla sottoscrizione digitale e presentazione della domanda tramite un atto di procura, in forma di scrittura privata o atto pubblico notarile

La procura speciale conferita dal legale rappresentante dell'impresa ad un terzo per la presentazione della domanda di finanziamento, può essere conferita con le formalità di cui agli articoli 21 e 38 del DPR 445/2000. La procura così conferita varrà esclusivamente per la trasmissione della domanda, ma non ai fini dell’eventuale successiva stipula del contratto di finanziamento (da effettuarsi anche questa con firma digitale). Per la sottoscrizione del contratto la procura dovrà essere redatta con atto pubblico tramite notaio o, in alternativa, il potere di firma del procuratore dovrà risultare dallo statuto della società/impresa

La data di presentazione della domanda corrisponde alla data di protocollazione online sulla piattaforma www.farelazio.it

Per la verifica del requisito dell’esposizione complessiva, si considerano esclusivamente le operazioni di tipo rateale, con scadenza fissata per contratto e senza una fonte di rimborso predeterminata (ad es. prestiti personali, mutui, finanziamenti, leasing), riconducibili all’attività economica esercitata dal soggetto richiedente. Pertanto, sono escluse dal cumulo le operazioni concernenti la sfera personale dal soggetto richiedente (ad es. finanziamento per l’acquisto di immobili residenziali quali la prima casa) nel caso di libero professionista, ditta individuale, società di capitali a socio unico, a condizione che il soggetto richiedente fornisca apposita documentazione giustificativa relativa alle operazioni in essere, dalla quale si evinca l’estraneità delle medesime rispetto all’attività economica esercitata. Resta inteso che il Soggetto gestore tiene conto dell’indebitamento complessivo del soggetto richiedente ai fini della valutazione del merito creditizio.

Si, è possibile presentare la domanda. La variazione di attività economica dovrà tuttavia risultare al momento dell’erogazione del finanziamento, pena la decadenza dal beneficio concesso

I soggetti beneficiari devono essere costituiti da almeno 36 mesi alla data di presentazione della domanda. Per le ditte individuali, la data di costituzione corrisponde alla data di iscrizione alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura

Il requisito dei trentasei mesi viene verificato con riferimento alla data di costituzione, che corrisponde: a) per le imprese individuali, con la data di iscrizione alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura; b) per le società di persone, con la data di costituzione risultante dall’atto costitutivo; c) per le società di capitali, i consorzi e le reti di imprese con la data di iscrizione nel registro delle imprese risultante dal certificato di iscrizione alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura; d) per i liberi professionisti, con la data di inizio attività indicata nel Modello AA9/10 “Dichiarazione di inizio attività, variazione dati o cessazione attività ai fini IVA (imprese individuali e lavoratori autonomi)”. A completamento di tale requisito, il soggetto richiedente deve comunque essere in possesso di “storia finanziaria”. Deve dunque poter produrre documentazione contabile (bilancio, dichiarazione dei redditi) relativa agli ultimi due anni di attività, al fine della corretta valutazione, da parte del soggetto gestore, della capacità di rimborso del finanziamento.

No, sono ammissibili esclusivamente la spese sostenute successivamente la data della domanda.

Tutte le tipologie di autovetture e mezzi di trasporto non sono considerate spese ammissibili (ad esclusione degli interventi dedicati al trasporto pubblico non di linea di cui alla Sezione IV – Sezione regionale Trasporto non di linea), come previsto all’art. 5 dell’Avviso

No, i beni oggetto dell’investimento devono essere nuovi di fabbrica

No, non è possibile sostituire i preventivi. Le spese considerate come non ammissibili sono stralciate in fase istruttoria. In fase di rendicontazione è eventualmente possibile presentare spese sostenute differenti rispetto a quanto preventivato in domanda, purché ammissibili, fermo restando quanto previsto dall’art. 17 dell’Avviso.

Si. Come previsto all’art. 7 dell’Avviso, non sono ammissibili i titoli di spesa nei quali l’importo complessivo imponibile dei beni agevolabili sia inferiore a 500,00 Euro.

No, il finanziamento deve essere rimborsato entro un massimo di trentasei mesi, che possono eventualmente includere tra uno e dodici mesi di preammortamento, qualora sia stata scelta una durata pari o superiore a ventiquattro mesi.

Le richieste di finanziamento sono deliberate entro 45 giorni dalla data di presentazione della domanda, salvo eventuali sospensioni per richieste di integrazione o ritardi nella ricezione del DURC. L’erogazione del finanziamento, in caso di esito positivo dell’istruttoria di ammissibilità, viene effettuata entro 45 giorni dalla contrattualizzazione del finanziamento

Al momento della predisposizione del contratto di finanziamento, la minuta riporterà i dati del/dei firmatario/i della domanda di agevolazione. Il Gestore effettuerà la verifica dei poteri di firma in capo a tale/i soggetto/i, che dovrà/dovranno sottoscrivere il contratto digitalmente. Qualora il gestore non dovesse riscontrare idonei poteri di firma in capo al/ai sottoscrittore/i della domanda, il richiedente dovrà fornire al gestore opportuna documentazione giustificativa dei poteri di firma (ad esempio procura conferita con atto pubblico notarile).

Non è previsto un format di conto economico previsionale. È sufficiente un prospetto, relativo all’anno successivo all’esercizio in corso o post programma, che contenga le principali voci del conto economico di cui all’art. 2425 del Codice Civile.

I liberi professionisti sono tenuti a produrre copia delle ultime due dichiarazioni dei redditi e un prospetto economico relativo all’anno successivo all’esercizio in corso o post programma.

Come indicato all’art. 11 dell’Avviso, la documentazione economica di progetto (ad es. preliminare di vendita, computo metrico, preventivi, bozza di contratto, lettere di incarico) relativa all’investimento da realizzare è obbligatoria in fase di presentazione della domanda. Tali giustificativi devono essere completi di data, intestati al richiedente, redatti su carta intestata del fornitore e da questi sottoscritti con l’indicazione del prezzo offerto al netto di IVA e sconti, della data di consegna e dei termini di pagamento.

I preventivi devono avere la firma del fornitore, ma non devono essere sottoscritti per accettazione dal richiedente. Tenuto conto che per avvio dell’investimento si intende “la data di inizio dei lavori di costruzione relativi all'investimento oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l'investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima”, in caso di preventivo firmato per accettazione si configurerebbe un investimento avviato prima della presentazione della domanda.